... E IO PAGO!

 

Sabato ventisette maggio, il monarca assoluto della piazzetta romana pomposamente chiamata Città del Vaticano visiterà Genova; ottimo: è una bella occasione per convogliare turisti, e soprattutto per “rompere i piedi” a chi vive in città.

Eh sì, perché sua maestà non può mica venire a vedere il capoluogo senza arrecare il massimo disturbo possibile: qui sotto – ripresi dalla newsletter della televisione privata Primocanale – il lettore troverà l’elenco dei divieti che toccheranno i comuni cittadini.

Una sfilza di provvedimenti del tutto assurdi, volti a far passare una giornata tranquilla ad un capo di Stato straniero, che cominceranno a farsi valere già dalla mezzanotte del venerdì, nonostante il signor Jorge Mario Bergoglio sia atteso soltanto sabato.

Chi scrive gradirebbe conoscere nei dettagli i costi che la comunità del capoluogo ligure dovrà sostenere per sopportare un tale evento, del quale i cittadini genovesi farebbero volentieri a meno.

Essendo previste – a quanto pare lo dicono lorsignori stessi – settantamila persone, di cui molti saranno turisti, siamo di fronte ad un numero ridicolo di genovesi, che in totale sono poco meno di seicentomila, che si recheranno a sentire la messa.

Anche se fossero tutti autoctoni, sarebbero uno su nove, ma così scendiamo a cifre patetiche: la Settembrata – la festa che la federazione genovese del Partito Comunista Italiano organizzava tutti gli anni negli stessi luoghi, ma senza l’aiuto logistico delle istituzioni – raccoglieva, in una sola giornata, molti più visitatori.

A fronte di questi numeri da pic nic domenicale, ci saranno strade chiuse, parcheggi inagibili, turni straordinari delle forze dell’ordine, turni straordinari dei volontari della Protezione civile: chi pagherà per tutto il disturbo che il signor Bergoglio arrecherà alla città?

Si può star certi che non saranno né l’assai poco “signor” Angelo Bagnasco, né tanto meno i suoi tirapiedi della diocesi, a sobbarcarsi l’enorme conto finale: tutto il peso dei costi graverà sul cittadino genovese, sia egli credente o meno.

 

Genova, 23 maggio 2017

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

http://pennatagliente.wordpress.com

 

 

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Due giorni di sosta vietata, treni speciali, 20 chilometri di transenne

Papa Francesco a Genova: ecco la guida per divieti, parcheggi, traffico e chiusure

lunedì 22 maggio 2017

Oltre 20 chilometri di transenne, 1200 volontari, 65 treni speciali, 12 maxischermo, 100 mila bottigliette di acqua in distribuzione. Sono i numeri predisposti per accogliere i circa 70 mila fedeli attesi a Genova sabato 27 maggio per la visita di Papa Francesco.

GENOVA – Oltre 20 chilometri di transenne, 1200 volontari, 65 treni speciali, 12 maxischermo, 100 mila bottigliette di acqua in distribuzione. Sono i numeri predisposti per accogliere i circa 70 mila fedeli attesi a Genova sabato 27 maggio per la visita di Papa Francesco

Trenitalia ha messo a disposizione 65 treni speciali, rafforzate le linee urbane e anche della metro, che funzionerà fino alle 23 con treni ogni sei minuti. Previste aree parcheggio per i bus turistici che potranno accedere nelle vie adiacenti piazza della Vittoria per scaricare i fedeli e ripartire. I momenti critici saranno gli spostamenti del Pontefice.

È stata emanata anche l‘ordinanza comunale con i divieti e le imponenti modifiche alla viabilità cittadina. Il Pontefice attraverserà una parte molto estesa della città: dall’Aeroporto all’Ilva di Cornigliano, quindi il passaggio da San Lorenzo, l’incontro con giovani, poveri e detenuti alla Guardia, la visita all’ospedale Gaslini e infine la Santa Messa in piazzale Kennedy prima del ritorno al Colombo. Molte limitazioni, come la chiusura della Sopraelevata, scattano già da venerdì.

DIVIETI DI TRANSITO

PARCHEGGI

DIVIETI DI SOSTA

Dalle ore 00.00 del 26 maggio 2017 alle ore 22.00 del 27 maggio 2017 e comunque fino a cessate esigenze, istituzione del divieto di sosta veicolare con la rimozione coatta del veicolo per gli inadempienti nelle seguenti strade e piazze: